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Notes
"Questa crisi (extra-parlamentare) è stata affrontata almeno in parte in condizioni di “eccezione” democratica. Su pressione di poteri “esterni” alla nostra democrazia: la Bce, il Fmi, la Ue. Con la regia del presidente Napolitano, garante della Costituzione, ma eletto dai parlamentari (della precedente legislatura) e non dai cittadini. La formazione del governo è stata affidata a una figura prestigiosa, Monti, alla guida di una compagine di tecnici. Al pari di lui, non eletti, non “politici”. Scelti proprio per questo motivo: perché insensibili ed esterni alla “volontà del popolo sovrano”. Tutto ciò, naturalmente, avviene in una crisi di sistema, a sua volta riflesso della crisi del berlusconismo e di Berlusconi. In condizioni di emergenza economica e politica. Mentre la stessa fiducia nella democrazia, fra i cittadini, mostra segni preoccupanti di cedimento (come ha mostrato la Mappa della settimana scorsa). Potremmo riprendere, per questo, un paradosso (apparente) avanzato, alcuni anni fa, da un intellettuale francese, Emmanuel Todd. A volte, per difendere la democrazia, occorre difendere la democrazia da se stessa."