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"Io, però, che dei giornali scorro solo i titoli, preferibilmente sulle rassegne tivù (e d’altronde mi informo solo in tivù), io: mi sento dubbioso. Perplesso. Anche se mi vergogno ad ammetterlo. A confessarne il motivo. Mi imbarazza. Però qualcosa mi deve essere sfuggito. Perché io guardo la tivù e i tiggì, ma in modo perlopiù disattento. E allora me le devo essere perse. Anzi me le sono perse certamente. Le domande di Repubblica, intendo. Le prime 9. L’ultima l’ho capita. Riguarda la salute. Ma spero che un giorno il premier decida davvero di rispondere anche alle altre. In tivù, nei tiggì. Seri. Dai quali mi informo. Così dalle risposte - forse, magari, chissà - riuscirò finalmente a risalire alle domande. Che non ho mai sentito."